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DETRAZIONE 50% E 65%: LE GUIDE FISCALI

In seguito alle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 (La Legge n. 190/2014), l'Agenzia delle Entrate ha aggiornato le guide fiscali, disponibili online sul sito istituzionale della stessa Amministrazione finanziaria, in merito alle detrazioni fiscali sulla casa, il bonus Irpef per interventi di ristrutturazione edilizia e quello per il risparmio energetico.


Detrazioni Fiscali 50%

Per la detrazione 50%, il contribuente non è tenuto a particolari obblighi burocratici, se non quelli ormai noti: la conservazione della fattura e il pagamento tramite bonifico bancario, avendo cura di seguire le istruzioni per la corretta compilazione di quest'ultimo.

In questo caso, la causale del bonifico dovrà contenere precise indicazioni. In particolare, come suggerito dall'Agefis, si scriverà "spese per ristrutturazione edilizia 50% ai sensi dell'art. 16-bis TUIR (DPR n. 917/1986) e DL n. 83/2012 convertito dalla legge n. 134/2012".

Chi ne può beneficiare: coloro che pagano l'Irpef ossia le persone fisiche.

Come funziona: porta in detrazione su 10 anni, tramite quote di pari importo, il 50% della spesa sostenuta fino ad un massimo di 96.000 € per edificio. Non è cumulabile (per i medesimi interventi) con la detrazione del 65% per l'efficienza energetica.

Fino a quando: fino al 31 dicembre 2015 . Dal 1° gennaio 2016 si passa al 36% e con un limite di spesa di 48.000 € per unità immobiliare.

Restrizioni: per stufe e termostufe a legna o a pellet è l'incentivo più accessibile, vale anche per installazioni ex-novo.


Detrazioni Fiscali 65%

E' possibile detrarre anche il 65% delle spese che si sostengono per gli interventi di ristrutturazione che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. In particolare per le opere che riguardano la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell'edificio (finestre, coibentazioni, pavimenti...), l'installazione di pannelli solari e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Nel dettaglio, i lavori che permettono di ridurre la quantità di energia necessaria per il riscaldamento dell'intero edificio hanno un tetto massimo di 100.000 €, gli interventi sull'involucro (per esempio, pareti, finestre e infissi) scendono a 60.000 €, così come l'installazione di schermature (come tende o vetrate) e pannelli solari. Per le caldaie a biomasse si arriva a 30.000 €.

Come ottenere il bonus: per beneficiare della detrazione è necessario pagare con bonifico bancario o postale da cui risultino causale del versamento, codice fiscale dei contribuenti che usufruiscono della detrazione e codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento. Per gli interventi sulle parti comuni condominiali si può, invece, utilizzare una certificazione rilasciata dall'amministratore del condominio.

Sul fronte della documentazione, la procedura è un po' più complicata. Servono, infatti, la dichiarazione che attesti che l'intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti, la cosiddetta asseverazione, e l'attestato di certificazione (o qualificazione) energetica che comprende i dati relativi all'efficienza energetica dell'edificio. Il documento non è più necessario per la sostituzione delle finestre, l'installazione dei pannelli solari e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Anche in questo caso è saltato l'obbligo d'invio della comunicazione di inizio lavori all'Agenzia delle Entrate.

Capitolo a parte per la comunicazione all'Enea, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Entro 90 giorni dalla fine dei lavori va trasmessa telematicamente (garantisce la ricevuta informatica) la copia dell'attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa relativa agli interventi realizzati. La data di fine lavori, dalla quale decorre il termine per l'invio della documentazione all'Enea, coincide con il giorno del collaudo che, se non è richiesto per la tipologia di intervento effettuato, può esser sostituito da idonea documentazione emessa da chi ha eseguito i lavori o dal tecnico che compila la scheda informativa. Non sono valide le autocertificazioni del contribuente.